
Mi chiamo Juri, sono una persona che si interessa da tempo alle vicende legate ai dipinti, ai simboli, agli enigmi e alle storie che ruotano attorno al mondo dell’arte, ma ci tengo a chiarire una cosa fin da subito: non sono un esperto di pittura né un professionista del settore, e non ho alcuna formazione in ambito criminologico. La mia professione, tra l’altro, è del tutto distante da questi argomenti.
Quello che faccio qui nasce semplicemente dalla mia curiosità personale e dal desiderio di approfondire temi che mi affascinano.
In gergo, potrei definirmi un “mostrologo” : un appassionato che si è avvicinato a questa vicenda con interesse, spirito di osservazione e voglia di capire.
Da sempre ho avuto a che fare con il disegno e la grafica, come semplice passione coltivata nel tempo libero. È un’attività che mi accompagna da anni, insieme alla musica: suono la chitarra e mi piace anche programmare arrangiamenti al computer.
Quello che condivido qui è quindi il risultato di un percorso personale: un’indagine amatoriale, fatta di osservazioni, confronti e riflessioni su un’opera che continua a invitarmi ad andare più a fondo, con l’intento di offrire un contributo concreto a chi desidera capire qualcosa in più.
Se disponi di informazioni, osservazioni o elementi che possano contribuire a fare chiarezza sul quadro ritrovato a casa di Pietro Pacciani, qui sotto trovi il mio contatto: accolgo volentieri ciò che può essere davvero utile alla ricerca.