JuriDecode – Sogno di Fatascienza

Riferimenti agli Stati Uniti

L’autore del quadro mostra un evidente interesse per gli Stati Uniti, interesse che veicola attraverso una serie di riferimenti storici e culturali nascosti all’interno dell’opera. Nell’opera compaiono infatti diversi elementi riconducibili all’immaginario dei cowboy e degli indiani d’America, celati e criptati all’interno della composizione.

Il totem animale

Uno tra questi è proprio l’elemento, composto da tre figure animali:

Bruco di farfalla monarca — simbolo di rinascita; (vedi: La rinascita ”Paradice”).

Serpentesimbolo musicale )tromba): (vedi: Il passaggio musicale).

La combinazione di questi tre animali, disposti verticalmente, richiama immediatamente la struttura di un totem animale tipico della cultura nativa americana, in cui ogni creatura possiede un proprio valore simbolico.

La freccia nativa nel quadro

Proseguendo con l’osservazione del dipinto, troviamo la freccia, un simbolo immediatamente riconducibile alla tradizione dei nativi americani.

Questa freccia presenta caratteristiche tipiche di quelle utilizzate dai popoli nativi americani. Si nota subito la punta, realizzata con un colore diverso rispetto al resto: un dettaglio che suggerisce l’unione di due materiali distinti. È altrettanto interessante osservare come l’autore sia riuscito a delineare con precisione le penne inserite nell’asta, sfruttando abilmente le strisce bianche della bandiera come elemento grafico.

Per quanto riguarda l’asta, la risoluzione dell’immagine non aiuta molto. Tuttavia, ingrandendo al massimo l’immagine e fotografando il monitor del PC — un metodo improvvisato ma efficace — sono riuscito a cogliere quei particolari che rivelano le tipiche decorazioni presenti su alcune frecce tradizionali.

Si può infatti notare che l’asta non è perfettamente lineare, ma mostra caratteristiche precise dovute alle fasciature che la avvolgono, tipiche di questo tipo di manufatto. Dal vivo, tali elementi risulterebbero ancora più evidenti.

L’autore del quadro, nel raffigurare questa freccia, non ha semplicemente dipinto un oggetto qualunque: ha scelto consapevolmente di rappresentare un simbolo iconico della cultura dei nativi americani, richiamandone in modo evidente le forme e i dettagli tipici. La cura con cui ha riprodotto la punta, le penne e le fasciature dell’asta dimostra chiaramente che la sua intenzione era proprio quella di evocare quel modello di freccia così caratteristico.

Quando ci troviamo davanti a una freccia come questa, l’immaginario collettivo richiama immediatamente la figura dei cosiddetti pellerossa, e tutto lascia intendere che anche l’autore volesse evocare proprio questa associazione nel pubblico, scegliendo un oggetto che, nella tradizione nativa americana, assume spesso un valore identitario e profondamente rappresentativo.

• La Union Jack

Un ulteriore aspetto che si collega a queste tematiche  appena viste, è rappresentato dai colori di queste strisce, al fine di richiamare alla mente la bandiera del Regno Unito.


Nella parte inferiore è evidente il richiamo alle tre croci che compongono la Union Jack: la croce di Sant’Andrea, la croce di San Patrizio e quella di San Giorgio

La prima bandiera dell’America presentava il rettangolo britannico  in alto a sinistra.

Possiamo dire che questa bandiera è legata a questo contesto, a questi elementi storici che simboleggiano e rappresentano i nativi americani.

Esiste una connessione significativa e profonda tra la bandiera e questi simboli, e non può che essere strettamente associata a un noto riferimento storico, ovvero lo scenario principale e caratteristico delle guerre di conquista, che è in sostanza il territorio degli Stati Uniti, dove vivevano le più note tribù native americane. Questa bandiera ha un significato che rispecchia o fa eco a questi elementi legati ai nativi americani.

Corrispondenze iconografiche.

Il dipinto da cui l’autore di Sogno di Fatascienza trae ispirazione presenta evidenti assonanze stilistiche.

In particolare, entrambi i dipinti condividono un riferimento, più o meno esplicito, al mondo dei nativi americani.

Nell’opera del pittore cileno, questo rimando è reso evidente dalla presenza della testa di un nativo americano, collocata sul lato sinistro della composizione. L’autore di Sogno di Fatascienza, pur adottando un approccio più criptico, concentra nella stessa area tre elementi simbolici che rimandano alla cultura e alla storia degli Stati Uniti: un totem, una freccia e la Union Jack.

Questi dettagli, apparentemente secondari, assumono un ruolo chiave nell’interpretazione del dipinto. La loro disposizione non è casuale: sono volutamente collocati sul lato sinistro della composizione, proprio dove il pittore cileno aveva inserito il suo riferimento esplicito.

La corrispondenza visiva e stilistica tra le due opere rafforza l’idea che gli elementi “criptici” presenti in Sogno di Fatascienza siano effettivamente un’allusione agli Stati Uniti, confermando così un dialogo simbolico — una vera e propria chiave di lettura — tra i due dipinti.

La scelta dell’autore indica non solo una conoscenza diretta dell’opera di riferimento, ma anche una volontà consapevole di reinterpretarne i significati simbolici. Dalla testa del nativo americano raffigurata da Olivares, egli sviluppa in Sogno di Fatascienza un insieme di simboli — il totem, la freccia e la Union Jack — che ampliano e trasformano quel riferimento iniziale.

È proprio grazie al confronto con questo dipinto di Olivares che possiamo riconoscere con chiarezza la natura e la funzione di questi rimandi simbolici presenti nel quadro.

• In questo quadro si evidenzia una particolare inclinazione verso i riferimenti agli Stati Uniti. In altre parole, l’artista ha usato simboli e riferimenti specifici della storia americana per trasmettere un messaggio. Si nota che l’autore ha un interesse marcato, o un’attenzione particolare, nei confronti degli Stati Uniti, un tema che emerge frequentemente nel quadro.

Un indizio western

Un altro elemento significativo è la presenza di una sella americana, un dettaglio che introduce un chiaro richiamo all’immaginario del West.

Copertina Tim Holt n.13 (individuata da Valeria Vecchione)

Il modello rappresentato è particolarmente interessante: si tratta infatti di un tipo di sella utilizzato dalle celebrità dell’epoca western e molto diffuso nelle produzioni cinematografiche e fumettistiche del periodo. Era il modello associato a figure iconiche come Tim Holt, Roy Rogers, Tom Mix, Montie Montana, Lone Ranger, Red Ryder, Durango Kid… protagonisti dell’immaginario western.

Ho scelto di usare proprio questa specifica copertina del fumetto dedicato a Tim Holt perché, pur mostrando lo stesso identico modello di sella presente anche in altre immagini disponibili, è l’unica che ho trovato rappresentata in una posizione nella scena praticamente identica a quella del dipinto. Questo la rende il riferimento visivo più pertinente e il più vicino possibile alla resa originale del quadro, al punto che sembra quasi che l’autore si sia ispirato proprio a questa immagine.

Considerando anche gli altri richiami al mondo western, contribuisce ad ampliare l’insieme dei riferimenti ai cowboy e agli indiani, rafforzando il legame con l’immaginario statunitense. Magari leggeva fumetti western?

Questo dettaglio conferma l’interesse dell’autore per le tematiche legate al West, uno degli scenari più iconici e riconoscibili della cultura americana.