JuriDecode – Sogno di Fatascienza

Fiocchi connessi

Sulla testa del personaggio è collocato un fiocco, sul quale compare una figura enigmatica.

Questa figura che ho estrapolato dal contesto in cui si trova, non presenta alcun dato che possa avere riscontri con qualcosa di certo, infatti se presa singolarmente non trasmette alcun significato o comprensione.
Il sospetto però nasce quando andiamo ad osservare l’altro fiocco, (quello del generale)   ed ancora una volta cosa troviamo?  

una figura che, sostanzialmente, appare come l’altra appena vista, e che guarda caso è anch’essa posizionata sopra un fiocco. Due figure che sembrano essere legate da un intento comunicativo dell’ autore, il quale suggerisce un nesso tra le due figure, comunicando così un’idea o un concetto specifico usando la ripetizione delle forme, anche se non immediatamente decifrabile.

È proprio il fiocco a fungere da elemento guida: come un segnale, un punto di raccordo che invita lo sguardo a cogliere la somiglianza tra queste due forme. 

In questo modo l’autore, non solo richiama l’attenzione su un dettaglio, ma lo trasforma in un indizio visivo che chiede di essere interpretato.

Andando ad indagare, effettivamente possiamo notare che ci sono certe similitudini; il ché, a mio avviso, esclude la casualità di due forme senza senso.

La loro somiglianza indica che dietro di esse c’è un’intenzione precisa e non un’astrazione priva di significato.

Questa operazione di ritaglio è necessaria per mettere in evidenza le forme: con la risoluzione disponibile, infatti, ingrandendo al massimo le due figure risultano troppo sfumate nel contesto originale.. Osservando invece il dipinto dal vero, le due figure apparirebbero molto più definite, esattamente come le ho ritagliate per metterle in evidenza. La mia operazione non è un’alterazione forzata, bensì una valorizzazione di ciò che già esiste nell’opera, perché è proprio questo che chiunque potrebbe verificare osservando direttamente il quadro.

Somiglianze significative

• Osservando più attentamente le due figure, possiamo notare che questo “spuntone”evidenziato in rosso — è presente nella parte superiore di entrambe.

In quella del generale, appare come una piccola scalfittura nella mandibola.”

• Nella parte inferiore si nota una prominenza — evidenziata in rosso — una sorta di “gobba”, che — pur derivando dall’adattamento della forma sul fiocco — risulta collocata più verso sinistra in entrambe le figure (cioè verso la destra della figura stessa). Di fatto, entrambe mostrano un’estensione più marcata proprio al di sopra del lato sinistro del fiocco.

• Sul lato opposto si nota un “punto” — evidenziato in rosso — un piccolo dettaglio collocato alla destra della figura corrispondente.

Nella figura bianca è abbastanza evidente; meno evidente invece su quella del generale, perché la figura è più piccola e la risoluzione dell’immagine del quadro, in questi casi, non è poi così ottimale per apprezzare pienamente i dettagli molto piccoli come questo punto giallo, che ha lo stesso colore della figura a cui è associato.  ”Questo piccolo dettaglio , sarebbe comunque facilmente verificabile osservando il quadro dal vero, inclusa la tonalità del colore, che risulterebbe evidente, ovvero gialla.”  

• Un’ulteriore caratteristica che connette le due figure  è rappresentata da questa forma squadrata, angolare —evidenziata in rosso — che consiste in due linee disposte ad angolo retto tra loro.

Tale angolo è riscontrabile in entrambe le figure, nella stessa zona.  Naturalmente ingrandendo l’immagine si perde un po’ la definizione, ma ritengo comunque abbastanza  soddisfacente la risoluzione dei dettagli più piccoli come questo, tanto da poter affermare che, osservando il dipinto dal vero, questo angolo retto, emergerebbe con maggiore chiarezza in entrambe le figure, anche in quella del generale, dove la figura è più piccola e di conseguenza è meno evidente. 


L’accuratezza nel delineare questo particolare, in entrambe le figure, denota quanto l’autore abbia dato importanza a un dettaglio apparentemente trascurabile, ma in realtà significativo (vedi: Il movimento della spada). 

• Anche le forme alle estremità delle figure coincidono nella loro struttura generale.

• A rafforzare l’idea che l’autore abbia voluto rappresentare sopra i fiocchi due figuremisteriose”, riconducibili allo stesso concetto, vi è un particolare molto interessante e significativo che riguarda proprio questa zona.

Come si può osservare questa porzione della ”mandibola” del generale —evidenziata in rossodovrebbe essere separata dal resto del corpo, analogamente a quanto avviene con la parte posteriore. L’area gialla risulta infatti intenzionalmente delimitata da questa sezione, che non dovrebbe essere presente. Questa decisione di circoscrivere e chiudere l’area gialla, relativa al collo scoperto, suggerisce che l’autore abbia voluto delineare questa figura sopra il fiocco, in maniera tale da richiamare quella presente sull’altro fiocco.

È difficile credere che una simile corrispondenza tra le due figure possa essere avvenuta per caso; ciò suggerisce che l’autore abbia concepito un legame intenzionale tra di esse. Ciò che colpisce, tuttavia, è che, a un primo impatto, entrambe risultano completamente astratte, prive di qualsiasi riferimento a oggetti reali o a elementi riconoscibili.

L’incongruenza mimetica

 Come avrete certamente notato, nonostante i dettagli in comune, c’è una incongruenza tra le due figure e mi riferisco a questa parte incavata —evidenziata in rosso — poiché tale area concava non trova corrispondenza nell’altra figura . 

A questo punto ci si potrebbe chiedere se nella figura bianca manchi davvero qualcosa o se, invece, sia l’altra a contenere una porzione aggiuntiva.  Questo intervento da parte dell’autore però, a mio avviso, ha il solo scopo di  integrare  la figura bianca nel contesto in cui si trova, creando un’apparente simmetria. Perché se osserviamo la figura bianca, a prima vista notiamo un fiocco con due punti bianchi alle sue estremità.

L’artista sembra aver collocato un dettaglio simile, alla sinistra della figura, con l’intento di imitare approssimativamente il ”punto” che sta dalla parte opposta. Dico imitare perché se andiamo ad osservarlo da vicino,   notiamo che non è completamente separato dalla figura, come l’altro che è decisamente distaccato, questa porzione invece è finemente unita alla figura. Questo espediente mira a sviare lo sguardo dell’osservatore, confondendolo e rendendo più complessa la comprensione del messaggio, attraverso  un’apparente  simmetria.  Solo uno sguardo attento permette di riconoscere il sottile gioco di inganno visivo ideato dall’autore.

L’ autore sembra voler mettere alla prova la capacità dell’ osservatore di individuare tra ciò che è essenziale e ciò che è illusorio, invitandolo a esplorare il significato nascosto oltre la superficie. (vedi: Inganno visivo).

Se dunque l’autore ha voluto stabilire una connessione tra queste due figure enigmatiche, non lo ha fatto per caso. Al contrario, tutto lascia intendere che tale scelta rientri in un progetto compositivo ben pensato. 

Ma, fondamentalmente, per quale motivo ritengo che queste due figure rappresentate sui fiocchi possano avere un ruolo comunicativo all’interno di questo quadro? Perché questo dipinto trasmette una sensazione di dinamicità, un movimento che l’autore ha ideato in modo velato, ma pur sempre percepibile già a prima vista. Possiamo già intuirlo anche grazie alle frecce presenti nel dipinto, che suggeriscono l’idea di un percorso da seguire.

Questa connessione tra le due figure, che conferisce dinamicità e movimento, non è una semplice impressione personale, ma il risultato di un metodo preciso, sviluppato originariamente dal pittore cileno Olivares.

(vedi: Connessioni visive di Olivares).

Il fatto che l’autore di Sogno di Fatascienza dimostri di aver compreso il collegamento presente nell’opera del pittore cileno fa pensare concretamente che abbia interiorizzato quel metodo di Olivares: la somiglianza.


Alla luce di quanto analizzato, si può concludere che, nel quadro Sogno di Fatascienza, le due figure collocate sopra i fiocchi possano essere messe in relazione proprio grazie alla loro somiglianza. Tra l’altro, sono i fiocchi stessi a suggerire la connessione tra le due figure ”enigmatiche” che vi sono poste sopra, orientando la lettura verso un rapporto visivo altrimenti non immediato.
È ragionevole ritenere che l’autore abbia applicato lo stesso principio del pittore cileno, seppur in forma destrutturata o non immediatamente evidente. E, considerando la fonte d’ispirazione, perché escluderlo?

(segue: Il movimento della spada)