La cosiddetta “teoria dell’acqua” nasce dall’osservazione ricorrente di riferimenti all’acqua presenti nelle lettere e nei messaggi del killer Zodiac. In più passaggi, infatti, il killer menziona l’acqua o situazioni direttamente legate ad essa, lasciando intendere una sorta di fissazione tematica o simbolica. Questi elementi, ripetuti nel tempo e distribuiti in diverse comunicazioni, hanno portato alcuni studiosi a ipotizzare che l’acqua avesse per Zodiac un significato particolare, forse legato alla sua identità, ai luoghi scelti o a un immaginario personale. La cosiddetta “teoria dell’acqua” è una pista basata su un’osservazione condivisa da studiosi del caso Zodiac, cioè che il serial killer americano abbia effettuato i suoi attacchi in località che hanno un collegamento con l’acqua. In aggiunta, i riferimenti all’acqua concernono i nomi dei luoghi dove si sono verificati i crimini.
Il serial killer si riferisce a questo elemento in vari modi.
Le immagini delle lettere che seguono mostrano chiaramente come questo motivo ricorra più volte, diventando uno degli aspetti più enigmatici della sua comunicazione.
• Aiutami per favore sto annegando

• Altre saranno messe in gabbia e farò loro mangiare carne salata finché non saranno piene poi le ascolterò implorare per l’acqua e riderò loro in faccia.

• Sono stato sommerso dalla pioggia che abbiamo avuto poco tempo fa.

• Scusa, non ho scritto, ma ho solo lavato la mia penna…

• Zodiac sottolinea le lettere LAV sulla busta della “cartolina di Halloween”
LAV in italiano ha un collegamento con il verbo “lavare”, to wash.

• L’autore del messaggio, in questa occasione, sostituisce il soprannome (Zodiac) che usa nella sua corrispondenza, con un passaggio su un annegamento, tratto dall’operetta comica “The Mikado” di Gilbert e Sullivan,’“ Ecco come l’autore del testo decide di firmare:
Firmato, il sinceramente tuo:
Si tuffò nell’onda spumosa e un eco emerse dalla tomba del suicida
Glu Glu Glu

• La torcia di Zodiac
Quello che ho fatto è stato attaccare una piccola torcia alla canna della mia pistola. Se non lo sapete al centro del cerchio di luce se la puntate su un muro o sul soffitto noterete un piccolo cerchio nero all’interno di circa 10-15 centimetri. Quando la attaccate alla canna di una pistola, il proiettile colpirà esattamente al centro della zona buia all’interno della luce.
Tutto quello che ho dovuto fare è stato innaffiarli come se fosse il tubo dell’acqua.
Non c’era bisogno di usare il mirino. Non mi è piaciuto vedere che non ho avuto la prima pagina.

• La teoria dell’acqua nel quadro
L’ estensione della spada del generale è, a mio avviso, ciò che può essere considerato un moto parabolico descritto da un getto d’acqua.

Se osserviamo attentamente i piccoli punti neri al suo interno (riferiti alle gocce), possiamo renderci conto della meticolosità con cui è stato rappresentato questo getto d’acqua, poichè le gocce non hanno tutte le stesse dimensioni, ma diventano via via più grandi nella parte finale del getto, seguendo il suo naturale allargamento.
In sostanza questo è un modo per rappresentare un getto d’ acqua, come questo per esempio:

L’ autore del quadro ha voluto enfatizzare questo tipo di moto con una rappresentazione visiva, stilizzata, chiara e intuitiva, come questa nell’ esempio, dove le linee e i punti suggeriscono il flusso del liquido, rendendolo immediatamente riconoscibile, senza bisogno di dettagli eccessivi.


La conformazione di questo elemento determina quello che non può essere altro che un moto parabolico descritto da un getto liquido, che, come vedremo, si rivelerà essere acqua per la precisione.
• Il disegno che rivela l’acqua
Anche in questo caso, possiamo fare riferimento alle opere di Olivares, considerandole come una sorta di ‘’chiave di lettura’’, utile per comprendere il pensiero dell’autore del quadro riguardo alla scelta degli elementi tratti da tali opere, inclusa questa, come risulta evidente.

In questo disegno, possiamo cogliere alcuni concetti che il pittore cileno ha espresso in questa scena; e questa sarà la nostra chiave di lettura per interpretare Sogno di Fatascienza.
Come abbiamo visto, nel quadro Sogno di Fatascienza, sono stati ripresi elementi direttamente dalle opere del pittore cileno, poi riadattati in funzione di specifiche esigenze. Come possiamo osservare, il Generale Pinochet in questo contesto, tiene in mano una spada, che è connessa alla nuvola tramite quello che appare come un fulmine. Ciò che invece risulta particolarmente significativo, è che nella parte centrale superiore si riconosce un arco formato da numerose gocce d’ acqua — come ho evidenziato — .

Ma perché questi punti neri dovrebbero essere necessariamente acqua? Semplice: è la scena stessa a rivelarcelo.

Possiamo notare due piccoli personaggi sulla parete, uno con l’ ombrello e l’altro senza. Sopra di loro è ben evidente una nuvola nera carica d’acqua, che fa cadere la pioggia su di loro; solo il personaggio a sinistra, che ha l’ombrello, riesce a ripararsi, mentre l’altro è chiaramente esposto alla pioggia. Su questa nuvola nera si distingue anche quella che sembra proprio essere una tromba d’aria, che spinge la pioggia, indirizzandola verso lo sciacquone, con l’ intento di riempirlo, creando così quel moto parabolico di acqua, che è presente anche in Sogno di Fatascienza.

Se confrontiamo questo disegno con Sogno di Fatascienza, possiamo constatare che l’ arco d’ acqua è presente nella parte centrale superiore in entrambe le opere.
È interessante notare il modo in cui il getto d’acqua scivola sopra l’ombrello. In Sogno di Fatascienza è stato rappresentato nello stesso modo del bozzetto, ma sempre adattato in base a esigenze specifiche, come possiamo vedere.

Qualora dovessero sorgere dubbi circa la natura di questa estensione della spada, che si sviluppa ulteriormente lungo un tracciato fino a raggiungere il volto del personaggio, è proprio grazie a questo bozzetto di Olivares che possiamo comprendere l’intento dell’autore nella scelta di tale elemento: l’acqua.
Come è possibile constatare, questo dipinto di Olivares che realizzò a Bologna nel 1979, nasce come sviluppo di questa bozza preliminare.

Risulta evidente che questo bozzetto gli sia servito per pianificare la composizione, studiare le proporzioni e sviluppare certe idee, per poi arrivare alla versione definitiva. Come possiamo ben vedere, Olivares ha cambiato alcune idee rispetto al bozzetto, come l’ arco nella parte centrale superiore della scena, sostituendolo con un arcobaleno. É evidente che l’ autore di Sogno di Fatascienza aveva a disposizione le immagini di queste due opere del pittore cileno, da cui ha attinto, estrapolando gli elementi di suo interesse per poi rielaborarli in base alle sue necessità. Quindi ha selezionato e “copiato” un elemento distintivo, presente esclusivamente nel bozzetto e assente nell’altro, evidenziando così un’appropriazione consapevole e mirata.
La scelta dell’ autore, dimostra non solo una conoscenza diretta di entrambe le opere, ma anche un’intenzionalità selettiva nell’appropriarsi di ciò che gli serviva, confermando così una chiave interpretativa decisiva. É proprio grazie al confronto con il disegno che possiamo riconoscere con chiarezza che si tratta effettivamente di acqua, eliminando qualsiasi possibile dubbio su cosa rappresenti questo elemento connesso alla spada del generale.
Ma, già dalla forma stessa dell’estensione della spada, emerge in maniera intuitiva fin da subito la sua natura liquida.
C’è una cosa che ci fa comprendere quanto sia stato abile l’ autore del quadro nel confondere l’ osservatore. Infatti, se il getto d’acqua fosse stato blu, avremmo senza dubbio visto il generale spruzzare acqua con la spada, ma non è successo, poiché l’acqua nel dipinto è gialla.