Un aspetto che mi induce a pensare che l’autore del quadro conoscesse molto bene le lettere di Zodiac, è il simbolo enigmatico riportato in questa lettera, una sorta di VF presente sia nella busta che nella cartolina al suo interno; un simbolo che forse serve a risolvere ” l’indovinello” che Zodiac ha architettato all’interno di questa cartolina di Halloween.


Le immagini sotto sono tratte dalle fotocopie esaminate dall’FBI.
La cartolina originale prima delle modifiche di Zodiac


La cartolina usata da Zodiac originariamente era prestampata. Zodiac ha apportato varie modifiche prima di inviarla, rimaneggiandola in base alle sue esigenze, aggiungendo: disegni, simboli, ritagli di uno scheletro, di una zucca, alcune scritte. . . Già nella cartolina originale, c’era scritto: Dal tuo amico segreto: “Lo sento nelle mie ossa, desideri conoscere il mio nome, e quindi ti darò un indizio…”. Sicuramente, il killer dello zodiaco, alla vista di questa cartolina di Halloween, ha colto l’occasione per modificarne il contenuto, poiché evidentemente questa cartolina si prestava molto bene a essere riarrangiata in modo tale da ideare un enigma. Infatti, le modifiche apportate “sembrerebbero” proprio alludere a una soluzione in tal senso, ossia rivelare il suo nome, come dice la cartolina stessa, già nell’originale.
• Zodiac leggeva fumetti Western
Alcuni studiosi del caso Zodiac sono convinti che il simbolo VF disegnato sulla cartolina e sulla busta, provenga da un marchio di bestiame, di proprietà di Fred Harman, l’autore di un fumetto Western, Red Ryder. Infatti il marchio con cui veniva identificato il suo bestiame, e che Fred Harman riportava anche nei suoi fumetti, è molto simile a quello rappresentato dal Killer dello zodiaco. Questo indizio è menzionato anche da Robert Graysmith nel libro “Zodiac Unmasked” pagina 128.

Potrebbe anche trattarsi di una casualità certo, ma c’è un però. . . Perché l’idea che questo simbolo possa essere stato preso dalla copertina di questo fumetto western è rafforzata dalla presenza delle quattro frasi sul retro della cartolina, che Zodiac ha copiato da un altro fumetto western, precisamente dalla ruota della morte raffigurata sulla copertina di Tim Holt n. 30.


Notiamo che sul retro della cartolina ha riportato due dei suoi elementi ricorrenti: SCHIAVI e PARADISO, ma questa volta combinati insieme alla lista dei tipi di morte che si trovano nella ruota: by fire, by rope, by gun, by knife. Infatti, risalendo precisamente a questa copertina, notiamo che sono state copiate tutte le frasi dalla ruota, tranne una, che in questa ruota della morte è: ”death by water”; non la vediamo, ma la frase, è parzialmente nascosta dalla testa di Red Mask (water, un elemento ricorrente nelle lettere di Zodiac, la cosiddetta teoria dell’acqua, poiché in tutte le lettere lui insisteva sempre su quel tema).
L’ acqua è l’ unico elemento che non è stato riportato nella cartolina, al solo scopo di alludere all’unico che è stato tralasciato, ma questo possiamo scoprirlo solo risalendo alla raffigurazione di riferimento.
«Questa scoperta interessante è stata fatta nel 2013 da un moderatore del Forum zodiackiller.com: Tahoe 27».
Evidentemente, Zodiac era un killer che ragionava, comunicava in termini simbolici, utilizzando testi criptati, e impiegava elementi di suo interesse copiati da varie fonti. Uno di questi (by knife, morte per accoltellamento) lo ha scritto anche sulla portiera dell’auto della coppia che ha aggredito con il solo coltello al lago Berryessa, in California , nel settembre del ’69.

Considerato l’interesse da parte di Zodiac per certi elementi tratti dai fumetti Western, non si può escludere l’ipotesi che anche il simbolo “VF” sia stato notato dal killer dello zodiaco, tanto da essere riutilizzato (a modo suo) nella lettera.
• Il simbolo occultato nel quadro
Il simbolo che troviamo sulla cartolina e sulla busta corrisponde in modo notevole alla figura che emerge dal generale capovolto.

Le linee bianche, sebbene interrotte, fanno intuire ciò che manca per completare il simbolo.
Non a caso le ‘chiazze’ bianche, nell’area interrotta, ricalcano le forme che fanno parte del simbolo, infatti sono allineate in modo tale da rendere comprensibili tali interruzioni, cioè quello che manca rispetto al simbolo presente sulla cartolina e sulla busta.
Cosa diversa sono queste altre “macchie” bianche, che differiscono notevolmente da quelle che fanno parte delle linee del simbolo. In pratica sono tre punti bianchi tondeggianti, distinti dagli altri più spigolosi.
È evidente la cura da parte dell’autore nel diversificare questi dettagli, i quali non sembrano affatto casuali, ma sono studiati per un fine specifico.
Questo simbolo è stato ottenuto in un modo particolare, abilmente confuso.

L’autore, colorando il manto nero del toro, si è mantenuto poco distante dalle linee che definiscono la giacca, mettendo così in risalto la forma del simbolo. Inoltre, ci sono i due punti creati dal bottone sganciato, uno stratagemma che, a mio avviso, dimostra proprio la volontà da parte dell’autore di mimetizzare il simbolo.
Tuttavia il simbolo che appare è sufficientemente riconoscibile, anche se incompleto.
Tra l’altro, si tratta di una genesi che, guarda caso, riconduce al toro (copertina Red Ryder n. 15), come se l’autore del quadro fosse stato a conoscenza di una certa evoluzione di questo simbolo.
Escludo l’ipotesi che il simbolo occultato nel quadro sia stato preso direttamente dalla copertina di Red Ryder, perché la peculiarità che suggerisce l’idea che il simbolo nel quadro sia stato “ispirato” da quello presente nella lettera, riguarda i due punti creati tramite il bottone sganciato, che richiamano esattamente quelli nella lettera di Zodiac, cosa che invece non troviamo sul marchio del toro nel fumetto. Questa particolare caratteristica, presente sia nel simbolo della lettera sia in quello del quadro, porta a concludere che il simbolo nel quadro sia stato copiato da quello nella lettera di Zodiac.
Pertanto, il richiamo è diretto al simbolo presente nella lettera, una sorta di impronta digitale che rimanda esclusivamente a quel segno specifico.

Colui che ha realizzato Sogno di Fatascienza conosceva questo simbolo.








